Certificati di conformità ATEX tra vecchia e nuova Direttiva: come comportarsi?

gassata2Il passaggio da una vecchia Direttiva (es. 94/9/CE) ad una nuova Direttiva (es. 2014/34/EU) non è mai lineare, semplice o scontato. Articoli, definizioni e specifiche cambiano e si rinnovano, generando in molti casi perplessità e sconcerto.

Fortunatamente le Direttive vengono integrate e supportate da altri documenti (es. Linee Guida) che entrano nel dettaglio per approfondire concetti e dipanare dubbi, colmando di fatto alcuni vuoti normativi e limitando in qualche modo eventuali cattive interpretazioni.

Nonostante il tanto materiale a disposizione, il passaggio vecchia- nuova Direttiva rimane un processo complesso dove, oltre all’adeguamento delle macchine e della relativa sicurezza, uno dei principali problemi riguarda l’aggiornamento dei documenti da produrre (es. Fascicolo tecnico, Analisi dei rischi) così come quelli da emettere (es. Manuale istruzioni, Dichiarazioni di conformità).

Come sappiamo dallo scorso 20 Aprile 2016 la Nuova Direttiva 2014/34/EU sostituisce la precedente Direttiva 94/9/CE  ma, in alcuni casi, le due Direttive si sovrappongono per favorire un passaggio graduale (ed anche logico) tra prima e dopo.

Un caso esemplare è un primo tentativo di chiarimento (molto generico) inserito all’Art.41 della nuova Direttiva 2014/14/EU in merito ai Certificati di conformità emessi secondo la vecchia Direttiva:

Articolo 41

Disposizioni transitorie

  1. [omissis]
  2. I certificati di conformità rilasciati a norma della direttiva 94/9/CE restano validi ai fini della presente direttiva.

Questa citazione è determinante ed in grado di “salvare” diverse situazioni ma resta in ogni caso (credo volutamente…) molto generica.

Soltanto grazie all’Article 14 (pag.13) delle nuove Linee Guida (passaggio tra le due Direttive)   i quesiti lasciano il posto ad alcune certezze: i prodotti immessi sul mercato UE prima del 20 Aprile 2016 possono continuare ad essere distribuiti con la Dichiarazione di conformità relativa alla Direttiva 94/9CE.

Estratto del testo originale Linea Guida – Article 14 (pag.13):

EU declaration of conformity – Article 14

[omissis]
According to Article 41 products that are already in the distribution chain (including stockpiles: see Recital 49), before 20 April 2016, can continue to be distributed with the EC declaration of conformity referring to Directive 94/9/EC, as they have already been lawfully placed on the EU market. Declarations of conformity (EC or EU) remain valid according to the legislation in force when the product is placed on the EU market (= made available on the EU market for the first time). There is no need to change legislative references in documents accompanying the product.
[omissis]

——————-

Questo post NON deve essere preso come riferimento normativo in sostituzione di Norme/Direttive/Regolamenti o altri documenti ufficiali.
Le opinioni in questo post sono semplici opinioni personali. S
Scopo del post: dare risalto a temi complessi in ambito ATEX.
Si rimanda a documenti e siti ufficiali per la consultazione di qualsiasi tipo di materiale, es: https://ec.europa.eu/growth/sectors/mechanical-engineering/atex_en

Annunci

Confronto diretto Europa-USA su Direttiva ATEX94/9/CE: possibile?

E’ possibile fare un confronto diretto Europa-USA della Direttiva ATEX 94/9/CE ?

Domanda: un prodotto/dispositivo ATEX Europeo (Italiano) può essere venduto negli USA con la certificazione Europea  o deve essere “RI- certificato” secondo gli standard USA?

Mentre in Europa la conformità alla direttiva ATEX 94/9/CE è obbligatoria per poter installare dispositivi in ambienti a rischio esplosione e segue le raccomandazioni della Commissione elettrotecnica internazionale (IEC) e dal Comitato europeo di normazione elettrotecnica (CENELEC), negli Stati Uniti le linee guida vengono fornite dal National Electrical Code (NEC).

Per quanto riguarda il mercato nord-americano (ovvero Canada) ci si affida invece al Canadian Electric Code (CEC).

Tralascio volutamente mercati come Asia, Australia (seguono la normativa Europea?) ed altri di in quanto al momento non rientrano in questa richiesta di chiarimento.
Queste differenti regolamentazioni comportano spesso ulteriori complicazioni e difficoltà nel capire se si è allineati o conformi ai mercati extra UE (in questo caso USA).

Esempio: un dispositivo ATEX Europeo II 2 GD ck Tx è equivalente ad un dispositivo USA Class 1 – Division 2 – Tx?

In Europa gli “apparecchi” vengono suddivisi in due distinti Gruppi: Gruppo I e Gruppo II:

Gruppo I : comprende gli apparecchi destinati a essere utilizzati nei lavori in sotterraneo nelle miniere e nei loro impianti di superficie, esposti al rischio di sprigionamento di grisù (Metano) e/o di polveri combustibili.

  • Il Gruppo I è suddiviso in due Categorie: M1 e M2 in funzione del livello di protezione richiesto.

Gruppo II : comprende gli apparecchi destinati a essere utilizzati in altri ambienti (in superficie) in cui vi sono probabilità che si manifestino atmosfere esplosive.

  • Il Gruppo II è stato suddiviso in 3 Categorie (1, 2, 3) in funzione del livello di protezione richiesto e della probabilità che si formino atmosfere esplosive.
    • La Categoria 1 richiede un livello di protezione molto elevato per un utilizzo in ambienti in cui vi è una elevata probabilità che si manifestino atmosfere esplosive.
    • La Categoria 2 richiede un livello di protezione elevato per un utilizzo in ambienti in cui vi è probabilità che si manifestino atmosfere esplosive.
    • La Categoria 3 richiede un livello di protezione normale per un utilizzo in ambienti in cui vi è una scarsa probabilità che si manifestino atmosfere esplosive.

Otlre a queste suddivisioni, in Europa, vengono classificate anche le zone/aree di lavoro :

  • Zona 0: Area in cui è presente in permanenza o per lunghi periodi o spesso un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia.
  • Zona 1: Area in cui occasionalmente durante le normali attività è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia.
  • Zona 2: Area in cui durante le normali attività non è probabile la formazione di un’atmosfera esplosiva consistente in una miscela di aria e di sostanze infiammabili sotto forma di gas, vapore o nebbia e, qualora si verifichi, sia unicamente di breve durata.

Le disposizioni USA/CANADA non prevodo “equivalenze dirette” con le disposizioni Europa, però vi sono alcune similitudini:

  • Class I = relativa alla tipologia di GAS presente. Oltre a questa vi sono altre 2 Classi: Class II = Polveri ; Class III = Filamenti e limature di filo.
  • Anche la classificazione delle zone è leggermente differente e vi sono solamente due classi, note come “divisioni”:
  • Tx (temperatura limite)= equivale alle Tx europee (tabella comparativa)

Come vediamo NON c’è corrispondenza diretta tra Europa e USA.

Questo sito/post ha solamente lo scopo di dare risalto a temi molto complessi e di non facile soluzione e NON deve essere preso come riferimento ufficiale per progettare, produrre, certificare o esportare prodotti ATEX o di altro tipo.

Per questo motivo vi invito a :

  • informarvi accuratamente sulle Normative e Direttive vigenti in materia prima di produrre o esportare prodotti ATEX,
  • consultare SEMPRE e soltanto canali, siti e documenti UFFICIALI (Norme, Regolamenti, Decreti, Direttive, ecc),
  • verificare tutti gli eventuali aggiornamenti Normativi,
  • considerare questo post come “puramente informativo”, NON UFFICIALE e NON allineato a successivi/eventuali aggiornamenti Normativi.

Negli USA e CANADA gli apparecchi prodotti per l’impiego in aree a rischio esplosione vengono controllate e omologate da centri di controllo riconosciuti a livello nazionale come ad esempio: USA (Underwriters Laboratories) e CANADA (CSA International)

Altri interessanti riferimenti/spunti potete trovarli presso questo Gruppo di Lavoro