LIFE. Analisi retorica del mio “ciclo della vita”

Life.
Questo è il titolo del mio progetto fotografico, cinque scatti con cui ho voluto rappresentare “il ciclo della vita” (titolo originale).

Presentazione standard di PowerPointI cinque scatti rappresentano nell’ordine, da sinistra verso destra:
1. La nascita
2. La fanciullezza
3. L’amore, finalmente
4. La vecchiaia
5. L’ultimo “viaggio”

Metafore:

davidebeltrami_life_0011. La nascita:

Supereroi: crescere e gestire figli non è cosa semplice, spesso si deve far riscorso ad energie, risorse, pazienza ed amore “SUPER”.
• I dadi indicano i 9 mesi di gestazione.
• I cocci dell’uovo, dal lato della madre, rappresentano la placenta, “il contenitore”.

 

davidebeltrami_life_0022. La fanciullezza:

• LUI si sente un po’ Principe e pratica sport “dinamici e di contatto”.
• LEI e si sente un po’ Principessa e pratica sport più “aggraziati ed eleganti”.

 

 

davidebeltrami_life_0033. L’amore, finalmente:

• Dopo tanti “due di picche” arriva, finalmente, l’amore vero.

 

 

 

 

davidebeltrami_life_0044. La vecchiaia:

• La boccia rappresenta:

i. Il classico gioco da “nonni” adeguato all’età,
ii. il carattere a volte un po’ da “duro”,
iii. le forme arrotondate e in particolare la pancia.

• Il gomitolo rappresenta:

i. hobby per la nonna che sferruzza,
ii. il carattere un po’ più morbido delle nonne.

• A questa età c’è il tempo per fermarsi e gustarsi una buona tazza di tè.

davidebeltrami_life_0055. L’ultimo viaggio:

• L’angelo accoglie a braccia aperte come volesse dire “mi spiace ma è il momento di andare”.

• Il baule ha un doppio significato:
o Contiene tutte le nostre esperienze che porteremo con noi.
o Sono i ricordi che restano a coloro che rimangono.

• Le cornici sul baule rappresentano i ricordi  di ciò che è stato e riassumono il nostro ciclo della vita.

Metalessi:

• Finzione (giocattoli) immersa e intersecata con la realtà (uovo, boccia, gomitolo, carta da gioco, pattino, scarpa da calcio)

Metonimia:

• Uovo rotto: nascita.
• Angelo: il “dopo”.
• Due di picche: amori finiti.

Antitesi:

• nascita / morte
• fanciullezza / vecchiaia

Sineddoche ed Ellissi parziali:

• La parte per il tutto.
Tutte le immagini riportano volutamente oggetti non per intero per dare modo all’immaginazione di “completarli” e ricostruirli mentalmente.

Allusioni:

• Alla vita
• All’amore
• Alla morte

Eufemismo:

• Ultimo viaggio anziché morte

Spazio bianco attorno all’immagine:

• forza lo sguardo e lo dirige verso il centro dell’immagine;
• spazio dove l’immaginazione completa oggetti e significati.

Sfondo:

• Sempre lo stesso: il retro di una dama (scacchiera).
Rappresenta il palcoscenico sul quale scorre e si svolge il tutto.
La vita, come la dama, offre infinite direzioni ed opportunità e per arrivare fino in fondo alla partita serve anche una buona dose di fortuna.

Conclusioni:

Avendo cinque sole immagini per costruire un significato ho dovuto fare scelte bene precise, pertanto le immagini rappresentano concetti generali ed ideologie piuttosto personali, ovvio che anche le ragazze giocano a calcio ed i ragazzi pattinano, cosi come è altrettanto ovvio che non tutti i nonni hanno la pancia o giocano a bocce e non tutte le nonne lavorano a maglia …

Ci tenevo e finalmente ho trovato il tempo per fare una breve analisi retorica (a voi quella semiotica) del mio progetto fotografico esposto in occasione di Fotografia Europe 2015.

Esperienza impegnativa e molto formativa, portata avanti per circa un anno dopo la conclusione del corso di fotografia ed iniziata con alcune immagini (vedi sotto: 4 e 5) ripensate e poi sostituite …

Microsoft PowerPoint - Presentazione standard1

LIFE : il “mio” ciclo della vita per “OPEN MIND” – Fotografia Europea 2015

LOCANDINA OPEN MINDCon tre giornate inaugurali (15 – 17 Maggio) prenderà il via Fotografia Europea 2015, manifestazione nata nel 2006 a Reggio Emilia.

In occasione di EXPO, il tema scelto da Fotografia Europea 2015 è “Effetto Terra”.

Tra le tante mostre segnalo “OPEN MIND”  (dal 23 Maggio al 05 Giugno), collettiva di fine corso ReFoto presso la quale esporrò (clicca qui) “LIFE: cinque scatti, cinque immagini con cui ho voluto rappresentare il ciclo della vita.
L’ingresso ad OPEN MIND è gratuito.

Questo evento/post apre gli spazi di questo blog anche alla fotografia, in fondo documentazione tecnica e fotografia hanno legami antichi e storici.

L’intento è quello di approfondire, col tempo, alcuni aspetti come ad esempio la fotografia in bianco e nero.

Elenco completo mostre Refoto Circuito OFF: Brochure Refoto15

Le immagini nella documentazione tecnica. Storie di fantasmi per adulti

SAMSUNG

“Una persona che non abbia mai commesso un errore non ha mai cercato di fare qualcosa di nuovo” (Albert Einstein)

 

Un mio personale percorso di ricerca.

Un elaborato sul recupero dei significati delle immagini all’interno di documenti tecnici.

Una bibliografia di riferimento di prim’ordine.

Le immagini nella documentazione tecnica

Le immagini nella documentazione tecnica

Ogni immagine parte dal corpo (di un emittente) e ritorna al corpo (del destinatario) …

“In origine i documenti erano stampati su tele di lino, stoffe di seta e pergamene.
L’avvento della carta favorì la diffusione di: carte da gioco, tarocchi, calendari, fogli volanti, almanacchi.
L’invenzione e l’utilizzo dei caratteri mobili, nella seconda metà del XV° Secolo, diede inizio ad un grande mutamento denominato “dall’orecchio all’occhio”.
Le immagini sono una muta predicazione, destinate al popolo hanno carattere religioso, sono molto suggestive ed interpretabili anche da analfabeti”.
Rif. Storia dell’illustrazione italiana – Paola Pallottino

 

Amiche-Nemiche: fotografie e illustrazioni possono convivere nello stesso manuale?

00001Facendo seguito al precedente post, cercherò ora di trovare le risposte alla seguente domanda: fotografie, illustrazioni e disegni possono convivere ed essere utilizzati all’interno dello stesso manuale/documento?

Sì … penso proprio di sì.
L’utilizzo di immagini con caratteristiche e stili differenti a volte è necessario e consente (o dovrebbe consentire) una migliore comprensione delle istruzioni e una più immediata conoscenza del prodotto.

In alcuni casi (es. macchine molto complesse) l’utilizzo di tutti e tre gli stili è quasi inevitabile.

! ATTENZIONE ! mischiare troppo stili e formati differenti potrebbe però creare confusione e distrarre l’utente, pertanto mi sento di riportare alcune considerazioni personali:

1 – Se il manuale (istruzioni, uso, ecc) è pensato e progettato per “ospitare” prevalentemente illustrazioni, le fotografie dovrebbero eventualmente:

·         rappresentare la realtà,

·         fornire una visione d’insieme del prodotto,

·         consentire una rapida identificazione di elementi di sicurezza (es: pulsante di arresto d’emergenza),

·         consentire una rapida riconoscibilità del prodotto, di una targhetta o di un marchio,

·         esaltare eventuali caratteristiche “importanti” (forma, dimensione, colore, ecc).

2 – Se il manuale (istruzioni, uso, ecc) è pensato e progettato per “ospitare” prevalentemente fotografie, le illustrazioni dovrebbero eventualmente:

·         consentire l’identificazione di componenti o parti di ricambio (es: vista esplosa),

·         evidenziare dettagli importanti (es: vista fantasma, ingrandimenti),

·         agevolare l’identificazione di componenti specifici isolandoli dal contesto,

·         riprodurre situazioni reali (es: spostamento di una leva vista in prospettiva),

·         riprodurre operazioni di assemblaggio (es: vista esplosa parziale),

·         esaltare alcune parti o situazioni tramite sfumature o giochi di chiaro/scuro.

3 – Se il manuale (istruzioni, uso, ecc) è pensato e progettato per “ospitare” prevalentemente fotografie o illustrazioni, i disegni dovrebbero eventualmente:

·         riportare le dimensioni del prodotto (es: quote),

·         evidenziare le dimensioni delle zone/aree di lavoro di eventuali accessori (es. braccio mobile),

·         consentire l’identificazione delle aree di lavoro pericolose (es: viste dall’alto, viste laterali, ecc),

·         indicare: prese di sollevamento, pendenze, dimensioni attacchi/attrezzi, ecc,

·         fornire indicazioni sulle dimensioni di parti o componenti,

·         consentire l’identificazione di componenti interni o ricambi (es: vista in sezione con pallinatura),

·         essere utilizzati per realizzare layout, schemi (es: elettrici, idraulici, pneumatici, ecc).

Ovviamente quanto sopra NON vuole essere un elenco esaustivo e tantomeno vincolante.

Le possibilità di abbinamento tra i diversi formati di immagine sono molteplici e variano anche in funzione:

·         dell’utenza,

·         del mercato,

·         del supporto finale,

·         della tipologia di prodotto,

·         delle tecnologie e degli strumenti disponibili,

·         del tempo a disposizione,

·         dei costi da sostenere … ecc …

Indipendentemente dal fatto che vengano utilizzate fotografie, illustrazioni o disegni, manuali e documenti (di qualsiasi tipo) DEVONO sempre essere:

·         chiari,

·         coerenti,

·         comprensibili,

·         ecc …

ma questa è un’altra storia …. Information Mapping

FOTOGRAFIA = Scrivere con la luce … nella comunicazione tecnica

0000Alcuni studi sulla “teoria dell’immagine” affermano che l’acquisizione sensoriale di una persona avviene in queste percentuali:

·         78% – vista !!!

·         13% – udito

·         3% – tatto

·         3% – olfatto

·         3% – gusto

Inoltre rimane impresso nella memoria:

·         il 40% di quello che si è visto,

·         il 20% di quello che si è udito.

Ritenendo le immagini (e quindi anche le fotografie) fondamentali nel mio lavoro di “comunicatore tecnico”,
mi sono iscritto ad un corso di fotografia (Refoto)
con l’obiettivo di colmare le mie tante lacune in materia.

(Da Wikipedia) Fotografia: <<Il termine deriva dal greco φῶς, phôs, luce e γραφή, graphè, scrittura o disegno, rappresenta la sintesi del processo ovvero “disegno della luce”.
Fotografia significa quindi scrittura con la luce.

L’estrema versatilità di questa tecnica ne ha consentito l’utilizzo nei campi più diversi delle attività umane, dalla ricerca scientifica all’intrattenimento, dalla pubblicità al giornalismo, fino a consacrarla come autentica forma d’arte.>>

L’avvento della tecnica digitale ha rivoluzionato il mondo della fotografia, stravolgendo usi e costumi.
Questa rivoluzione ha portato cambiamenti anche nel settore della comunicazione tecnica, dalle istruzioni per l’uso alla manualistica in generale.

Passare oggi “dallo scatto alla stampa” richiede (mediamente) un investimento in termini di tempi/costi molto ridotti rispetto al passato.

Scattare fotografie è sempre più semplice, divertente ed i risultati sono immediati.
Chiunque si può improvvisare fotografo ma, purtroppo, non sempre i risultati sono di qualità e non sempre lo scatto “comunica” un messaggio corretto.

Raramente, nelle officine o sul luogo di lavoro/ripresa, si hanno a disposizione un “set fotografico” o “attrezzature adeguate” e capita spesso di ritrovarsi a dover “gestire” immagini scattate con telefoni cellulari accompagnate da commenti di questo tipo: “tanto hai Photoshop …” !!!

Le fotocamere/reflex digitali di ultima generazione fortunatamente ci vengono in aiuto e, grazie ad alcuni automatismi,  consentono di:

·         produrre immagini di buona qualità,

·         visualizzare ed “aggiustare” gli scatti “in diretta” sul posto,

·         salvare in formati differenti, come ad esempio:

o    nel classico formato JPG (formato con perdita di dati),

o    nel formato RAW che, definito negativo digitale, riporta TUTTE le informazioni recuperate dal sensore. 

La possibilità di “aggiustare” fotografie in fase di post produzione consente inoltre di eliminare imperfezioni o  errori dello scatto originale.
Questo NON significa però fare miracoli, uno scatto fatto male rimane pur sempre uno scatto fatto male e spesso inutilizzabile.

Software come ACR-Adobe Camera RAW (plug-in di Photoshop) o Lightroom offrono potenti strumenti di correzione e sono in grado, se utilizzati da “mani capaci”, di rendere fruibili anche scatti mediocri.

Considerando quindi:

·         la facilità di ripresa,

·         la praticità ,

·         la possibilità di scelta tra vari formati,

·         la facilità di gestone degli scatti (es. visualizzazione in diretta, ecc),

·         la possibilità di correzioni in post produzione,

·         la diffusione sempre più ampia del metodo, 

possiamo affermare che le fotografie hanno affossato il mercato delle illustrazioni tecniche?
Ovviamente NO.

Possiamo ritenere le fotografie lo strumento principe nella comunicazione tecnica?
Ovviamente NO, dipende dal tipo di informazione che si deve produrre.

Quali caratteristiche deve possedere una fotografia per essere considerata una buona immagine?
Riporto un breve (ma non esaustivo) elenco: 

La qualità dipende da:

·         abilità del “fotografo” (spesso chi scatta non ha esperienza in merito)

·         gestione della luce (ombre, temperatura colore, ecc),

·         buona esposizione (contrasto, grigio medio, ecc),

·         riproduzione fedele dei colori (luce, ottiche, ecc),

·         mezzi tecnici (obiettivo, precisione macchina fotografica, ecc)

·         materiali sensibili (pellicola, sensore, procedimento di stampa, ecc).

L’ informazione deve essere:

·         chiara

·         semplice

·         regolare

·         sintetica

·         ordinata

Rapporto soggetto – sfondo:

·         il soggetto deve essere posto in risalto rispetto allo sfondo,

·         la figura più piccola viene percepita come soggetto,

·         la figura più grande viene percepita come sfondo,

·         contrasti: determinano ed esaltano i contorni del soggetto,

·         sfocatura: se metto a fuoco solo una parte, obbligo a guardare quella parte.

La luce:

·         laterale: illuminazione plastica, si allungano le forme,

·         frontale: appiattisce le figure in rilievo,

·         posteriore al soggetto: effetto silhouette.

Il colore:

·         funziona per riflessione su un soggetto,

·         si misura in gradi Kelvin; 5500 °K è la temperatura della luce solare,

·         tono: qualità percettiva,

·         tonalità: distinzione tra i vari colori,

·         saturazione: intensità del colore

·         luminosità: quantità di bianco o nero presenti nel colore percepito.

Le linee:

·         servono per

o    dare profondità,

o    indirizzare lo sguardo,

o    dare una via di fuga.

·         orizzontali: effetto statico,

·         verticali: vigore, vitalità,

·         diagonali: irradia movimento,

·         angolo retto: dinamismo,

·         curva: movimento lento e tranquillo,

·         irregolari: attesa, attenzione,

·         cerchio: avvolgente, protezione,

·         arco: collegamento.

Esempio: principali caratteristiche fotografie per manuale istruzioni:

·         scala di grigi,

·         immediatezza,

·         contenuto informativo,

·         nessun “rumore di fondo” (granulosità, altri oggetti che disturbano, ecc)

·         risoluzione tra 200 e i 300 dpi (ok 240) per stampe su carta,

·         risoluzione di 72 se pubblicate sul web,

·         dimensioni (kB) ridotte per non occupare spazio eccessivo o rallentare il pc.

Fotografie – PRO:

·         immediata riconducibilità al prodotto,

·         facilità di lettura da parte degli utenti,

·         facilità di ripresa: tutti sono in grado di fare fotografie,

·         semplicità di gestione,

·         se ben fatta annulla o riduce il lavoro di post produzione.

Fotografie CONTRO:

·         difficoltà nell’isolare le parti con lo scatto originale,

·         particolari attorno possono distrarre,

·         consumo inchiostro in fase di stampa,

·         problemi di leggibilità in caso di fotocopie/fax,

·         devo essere sul posto,

·         devo avere a disposizione i “pezzi”,

·         non posso produrre documentazione preventiva,

·         se fatta male richiede lunghi tempi di lavoro in post produzione.

Non utilizzo fotografie se:

·         devo rappresentare parti interne (es: spaccato/ vista in sezione),

·         devo rappresentare punto di vista particolari (es: vista esplosa), 

·         devo rappresentare oggetti in trasparenza (es: vista fantasma).

Nonostante le tante lezioni e le tantissime informazioni apprese non mi ritengo assolutamente un fotografo, con questo post ho solamente cercato di fornire alcuni spunti utili ed interessanti.

Ormai giunto al termine del secondo livello die tre previsti, approfitto per ringraziare Alberto Cucchi, docente del corso che sto frequentato e curatore di diverse mostre per la manifestazione Internazionale Fotografia Europea.