Lo Stile di Guida migliore? Calibrato!

Limpido.

Pratico.

Calibrato.

Bastano tre aggettivi per descrivere il libro “Guida di Stile” di Luisa Carrada?

Certo, avrei potuto elencarne molti altri: delizioso, organizzato, misurato, utile, ecc. Ma… meglio “evitare l’eccesso di aggettivi”.

Certo, avrei potuto sottolinearli, scriverli in grassetto o (racchiuderli tra parentesi) nel tentativo di farli risaltare. Ma… a volte basta un corsivo.

Certo, avrei potuto utilizzare una frase con oltre 40 parole per tessere le lodi e glorificare ulteriormente questo succulento distillato di informazioni che ciascuno di noi dovrebbe tenere sempre a mente o a portata di mano perché, in qualche modo, siamo sempre più social-writer. Ma… 25 parole sono più che sufficienti, spesso ne bastano anche meno. La semplicità paga, sempre.

Certo, avrei potuto continuare con queste stupide ripetizioni, inoltre avrei potuto utilizzare molti altri connettivi. Ma… ripetizioni e connettivi risultano pesanti.

Come non citare inoltre le doppie negazioni e non ricordarmi di non utilizzarle? Impossibile!

Bastano quindi tre soli aggettivi per descrivere il libro “Guida di Stile” di Luisa Carrada?

Leggetelo.

Misuratelo…

… e fatevi Guidare.

https://luisacarrada.it/i-miei-libri/chiavi-di-scrittura/

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Linguaggio controllato, semplice no?

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Efficacia e criticità della formazione sulla sicurezza

Recentemente ho partecipato ad un interessante convegno dal titolo “Formazione alla sicurezza sul lavoro: efficacia e criticità”, condivido di seguito alcuni appunti e spunti personali.
Si inizia con una introduzione che fa il punto sulla qualità della formazione oggi, successivamente il Dott. Federico Ricci (UNIMORE) riporta le evidenze di uno studio condotto in TRE aziende del territorio e basato su una nuova idea di formazione in azienda: coinvolgere attivamente i dipendenti.

Introduzione:
Quali sono i principali componenti degli infortuni?
• Uomo,
• Ambiente,
• Macchina.
Si misura seriamente il livello di apprendimento ai corsi?
• A volte sì,
• Troppo spesso (purtroppo) no.
La formazione dei tanti corsi proposti dai vari enti è una “formazione efficace”?
• Non sempre, spesso vi sono problemi di:
o Comunicazione,
o Attenzione,
o Apprendimento.
E’ indispensabile ripensare il sistema della formazione, serve un sistema più chiaro e semplice.
Norme e DIVIETI non bastano, è necessario creare nella testa delle persone le ABITUDINI per riportare la cultura della sicurezza al centro, la PREVENZIONE è CULTURA: PRE-VENIRE = ANTICIPARE.

Studio
Lo studio parte dal presupposto che “norme e procedure non bastano per promuovere comportamenti sicuri”, proprio per questo serve una formazione:
• articolata per specifici obiettivi,
• progettata bene già dall’inizio,
• in grado di specificare gli obiettivi e le competenze da migliorare.
Per migliorare la conoscenza ed atteggiamenti servono:
• strumenti multimediali,
• breve durata.
Per migliorare il comportamento serve:
• formazione sul campo.
Per ottenere risultati positivi per la salute serve:
• formazione di gruppo interattiva.
Lo STUDIO ha coinvolto:
• TRE AZIENDE,
• 187 DIPENDENTI,
• 4 STABILIMENTI PRODUTTIVI.

Lo studio è stato svolto con una ricerca sul campo ed ha indagato elementi relativi a:
• Conoscenza & atteggiamenti,
• Comportamenti,
• Salute.

E’ stata effettuata una MISURAZIONE con scheda anonima (con codice identificativo) compilata dai dipendenti coinvolti a distanza di:
• 1 giorno,
• 1 mese,
• 3 mesi,
• 6 mesi,
• 1 anno.
RISULTATI: nell’arco dei 3 mesi l’effetto della formazione decade!

Considerazioni finali
Quando la formazione è intrecciata con “quello che l’utente fa” ogni giorno, più la formazione è efficace, in ogni caso col tempo l’efficacia cala.
Formatori qualificati (o riconosciuti come tali) risultano maggiormente graditi rispetto a formatori interni come ad esempio RSPP.

LA FORMAZIONE PUO’ FARE TANTO MA NON PUO’ FARE TUTTO!

Metodo e misure dello studio:
• Telefonini ritirati all’ingresso dell’aula,
• Questionari a crocette e domande aperte,
• Osservazioni sul campo (dei comportamenti) da parte di terzi durante l’orario di lavoro,
Scala tipo Likert.

Le TRE aziende partecipanti hanno collaborato allo studio coinvolgendo in modo attivo i propri dipendenti, tutte hanno realizzato dei VIDEO con i quali in un primo momento simulavano possibili infortuni causati da comportamenti scorretti dei lavoratori e successivamente riproducevano il comportamento corretto da tenere.
I dipendenti sono coinvolti in prima persona nelle scene registrate diventando i protagonisti dei video.

I dati rilevati dalle aziende hanno determinato:
CONOSCENZA: miglioramento dl livello generale.
ATTEGGIAMENTO: nessun miglioramento significativo verso la sicurezza.
COMPORTAMENTO: miglioramento anche a distanza di due mesi.

Aziende coinvolte nello studio:
EMAK (Nosari Sara – Risorse umane; Ideari Tiziano – RSPP)
MOSS (Pelli Andrea – RSPP)
SMEG (Roncaglia Chiara – RSPP)
Per avere maggiori informazioni sullo studio, contattare le aziende citate o il Prof. Federico Ricci di UNIMORE.

Esperienza? La mia la servo in scodella…

“L’esperienza è flusso, attorno a noi tutto scorre, siamo immersi in un fiume, c’è il fluire del tempo, il fluire della vita biologica e quello della vita sociale, la società cambia attorno a noi con ritmi che a volte paiono più rapidi dei ritmi biologici… scrivendo si sottrae qualcosa a questo flusso, è come attingere acqua da un fiume con una scodella e sembra di aver preservato almeno qualcosa delle nostre esperienze”

Luigi Meneghello, JURA. Ricerche sulla natura delle forme scritte, BURsaggi, Rizzoli, Milano 2003.

 

IMPARARE ad IMPARARE è una Competenza

Ancora una volta scrivo di formazione, di una formazione che ha come obiettivo quello di favorire l’apprendimento promuovendo la cultura di una formazione costante ed un “apprendimento intenzionale”.

Partecipando al corso “Apprenditivo 1” tenuto dal Dott. Enrico Ghidoni il 27/11/2017 presso il Centro Malaguzzi di RE sono venuto a conoscenza del Protocollo d’intesa “Reggio Emilia provincia ad alto APPRENDIMENTO”.

Il Protocollo è stato sottoscritto da diversi enti provinciali con l’obiettivo di offrire a GIOVANI e ADULTI della provincia di Reggio Emilia l’opportunità di acquisire nuove competenze a partire proprio dalla capacità di IMPARARE ad IMPARARE.

Durante il corso ho ritrovato diversi argomenti studiati nel mio recente percorso di Laurea in Scienze della Comunicazione ed ho avuto ulteriore conferma del mio punto di vista: gli aspetti legati alla comunicazione e di conseguenza le problematiche relative a memoria, percezione, apprendimento, ecc, sono competenze trasversali che riguardano tutti, anche le professioni tecniche.

Periti, Ingegneri, Architetti, Dottori, Insegnanti, Professionisti in genere ma non solo, tutti abbiamo la necessità di comunicare qualcosa a qualcuno e, per farlo al meglio, abbiamo una sola possibilità: imparare ad imparare in modo volontario e continuo.

La formazione viene vissuta spesso come una costrizione, una perdita di tempo o troppo distante dai propri interessi. Oggi, in un mondo che corre a folle velocità ed i cambiamenti sono repentini, servono competenze allargate e la formazione dovrebbe essere invece percepita come unico mezzo per alimentare il serbatoio delle proprie competenze, l’unica possibilità per non viaggiare sempre in riserva o… rimanere a “secco”.

Sperando di fare cosa gradita e di fornire spunti di riflessione utili a qualcuno, colgo l’invito fatto durante la presentazione del corso e condivido alcuni semplici post dal mio blog relativi ad alcuni temi trattati, a partire dalla MEMORIA dei nostri utenti.

SPAN di memoria: teniamone conto!

Gli utenti percepiscono i nostri messaggi?

Dalle Istruzioni alle Neuroistruzioni con l’EYE-TRACKER

Persuadere o convincere il destinatario-ricevente?

Le immagini nella documentazione tecnica. Storie di fantasmi per adulti

In attesa di partecipare al corso “Apprenditivo 2” tenuto dal Dott. Marco Ruini, segnalo il programma con gli eventi della SETTIMANA DELL’APPRENDIMENTO 27 Novembre – 2 Dicembre

Dal tecnigrafo al design crossmediale: metamorfosi 1990-2016

POCGrazie ad un recente esame universitario, ho avuto la possibilità di ripercorrere oltre vent’anni di trasformazioni vissute in prima persona.
Il documento che presento qui è una breve relazione che riassume inoltre la mia metamorfosi: da consumer degli anni novanta a prosumer (immigrato digitale) oggi.
Questo viaggio nel tempo scorre veloce e riporta in modo sintetico e soggettivo (è il mio punto di vista) i principali cambiamenti tecnologici, sociali e personali che mi hanno accompagnato a partire dagli anni novanta e in cui sono sempre più coinvolto.
Questo è il mondo che ho “abitato fino a ieri”, probabilmente già mutato mentre scrivo questo post e sicuramente molto diverso domani.

Dal tecnigrafo al design crossmediale

 

 

 

 

Formazione EXPOnenziale per Comunicatori Tecnici

SAMSUNGRiprende il percorso formativo di comunicazione tecnica più completo e articolato presente in Italia.
Nuovi corsi strutturati su misura per aiutare chi redige manuali ma non solo: progettare online help e pubblicazioni multicanale, scrivere documentazione per applicativi software, migliorare la redazione tecnica, porre le basi verso il linguaggio controllato.
Questo e molto altro nella nuova edizione di Writec Academy.

In attesa dell’evento più importante del 2015, prende il via il PROGETTO SPERIMENTALE di Technical Communication che vede la collaborazione degli studenti della Texas Tech University e della Civica Scuola Interpreti e Traduttori di Milano (ex-Scuola Milano Lingue)  .

Tenuto presso la sede milanese e voluto dal Direttore Prof. Pietro Schenone, il corso è coordinato dal Prof. Miles Kimball  della Facoltà di Technical Communication & Rethoric con il supporto di Vilma Zamboli e di Writec.

Gli studenti americani e gli studenti italiani lavoreranno telematicamente ‘faccia a faccia’ per realizzare una guida che accompagnerà i giovani di tutto il mondo all’interno del Padiglione Italia a EXPO 2015.
Resta in contatto:  https://www.facebook.com/pages/Writec/537780282931658