Tavoletta e penna grafica: che fatica abbandonare la cara vecchia matita

Non sono un fumettista e nemmeno un illustratore ma fin da piccolo ho la tendenza a scarabocchiare fogli di ogni tipo dando forma alle mie idee. Non ho modelli da imitare, non sono un fenomeno, però mi piace e a volte non riesco a farne a meno. Del resto anche il mio “gravatar” Alesatoredivirgole l’ho realizzato a matita, scannerizzandolo e salvandolo su file.

L’evoluzione … mancata:

Però la tecnologia avanza … e la passione resta, per questo motivo lo scorso anno ho deciso di evolvermi acquistando una tavoletta grafica Silver Crest GTA2000 presso un rinomato discount tedesco.

L’offerta, a 39 euro, comprendeva, oltre ai SW specifici per la tavoletta, anche Corel DrawEssential 4 e Photo Paint. La cosa meravigliosa era la possibilità di installare i SW sia a 32 che a 64 bit.

La sconfitta e il tentativo di riparare:

Convinto di aver fatto l’affare del secolo, ho installato il tutto sul mio vecchio portatile HP (32 bit) ed ho avidamente avviato i vari SW ma, come capita spesso nelle favole, il mio pc a 32 bit non era del tutto compatibile al sistema … sigh.

Amareggiato e sconfitto, ho archiviato la bella tavoletta in un cassetto ma non ho mollato ed ho deciso di acquistare una penna ALUPEN JUST MOBILE per iPad.

Devo dire che questa penna si è dimostrata uno strumento interessante e valido, per mettere alla prova me stesso e la amica penna ho quindi realizzato un video.

Un passo avanti:

Dopo 6 anni di onorato servizio ho deciso di sostituire il mio vecchio pc, infatti da qualche mese ho acquistato un nuovo portatile (64 bit) e, approfittando di questi giorni di riposo forzato, ho riesumato la tavoletta Silver Crest, l’ho installata e con mio grande sollievo devo dire che funziona perfettamente (o almeno così sembra J  ).

La matita però … :

Premetto che sono ancora all’inizio della sperimentazione, ma devo dire che nonostante la penna e la tavoletta si dimostrino strumenti eccezionali, trovo MOLTE difficoltà nel riprodurre con questi strumenti  le stesse immagini realizzate a matita (ovviamente questo è un problema per “quelli come me” ma NON per gli illustratori professionisti che realizzano ogni giorno capolavori di ogni tipo).

E’vero, serve pratica, allenamento, si devono comprendere le tecniche ed i segreti  dei singoli software,  sicuramente servono anche strumenti più evoluti di quelli che utilizzo, ma la sensazione è che questi disegni (a differenza di quelli a matita) non abbiano un’anima …

Conclusione:

Mi sento di consigliare questi strumenti, in fondo per chi vuole provare hanno costi non eccessivi, però uno scanner (anche piccolo) io me lo tengo a portata di mano … e di matita.

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