Formazione Italiana: costosa ma indispensabile

La formazione riveste sempre più un ruolo fondamentale nel panoramam lavorativo italiano.

Da tempo Ordini e Collegi (ma non solo) hanno recepito questo e, attraverso percorsi di formazione continua obbligatoria per i propri iscritti, rivestono un ruolo fondamentale per il nostro Paese.

Se per tali iscritti il vantaggio è quello di avere la possibilità di sciegliere tra un ventaglio di corsi mirati, al contrario, per chi non rientra in queste categorie, il problema della formazione assume un aspetto di primaria importanza.

In questo caso la scelta di un corso di formazione diventa quindi un’attività aggiuntiva che richiede tempo, analisi, programmazione, approfondimenti.

La formazione inoltre è costosa, in termini di tempo (se frequento non lavoro…) ma ancor di più in termini di denaro e compiere una scelta errata sarebbe una sconfitta doppia.

Mi permetto di fornire alcuni consigli personali che ritengo basilari:

– usare buon senso evitando di fare scelte istintive o ad occhi chiusi;

– richiedere sempre il programma dettagliato del corso e delle materie;

– richiedere evidenza delle competenze dei docenti;

– informarsi presso coloro che hanno già frequentato i medesimi corsi.

Magari, nel caso di lezioni via web, si potrebbe richiedere di iniziare con una lezione di prova.

Molti, tra Enti, Scuole e/o privati propongono corsi di formazione, ma pochi garantiscono una qualità all’altezza delle aspettative.

Diffidate di slogan come “tutto facile”, “tutto bello” e di coloro che si auto-definiscono “esperti”, apprendere significa studio, lavoro, applicazione e tempo. Tanto tempo.

Altaformazioneinrete propone, tra le tante cose, corsi finanzati (anche fino a 5000 euro se non sbaglio) tramite assegnazione di voucher; il servizio offerto è abbastanza semplice e funzionale ed io l’ho sperimentato nel 2009 in prima persona … ma il voucher non l’ho raggiunto.

Altro Ente di formazione che porto ad esempio è CSPMI presso cui, nel 2010, ho frequentato il corso finanziato di 200 ore per Grafico Multimediale, ottenendo la qualifica regionale.

La presentazione preventiva del programma, degli argomenti e dei docenti è avvenuta in modo chiaro ed approfondito ed ha contribuito a comprendere nel dettaglio le peculiarità del corso.

La rete è fonte di condivisione e di unione di intenti (questo ho voluto rappresentare con la bandiera tricolore allegata sopra), occorre quindi sfruttarla per crescere in modo costante a costo zero, ma non dimentichiamo di integrarla con corsi mirati (anche se a pagamento).

Organizzarsi e dedicare tempo alla formazione nei momenti di “calma” potrebbe essere una buona soluzione oltre che un’opportunità.

In altre parti del mondo persone come me, come voi, stanno studiando (e vengono sfruttate !!!) per prendere il nostro posto, l’unico modo per difendere il nostro/vostro lavoro (e lo stipendio) è quello di aumentare le nostre competenze e la nostra professionalità.

Molti affermano che la professionalità non è ormai più riconosciuta ribadendo che i clienti abbiano come obiettivo unico quello di spendere il meno possibile.

Non lo so, probabilmente è così, o forse lo è solo in parte, ma in ogni caso limitare o addiritura rinunciare alla formazione ed alla crescita personale significa perdere in partenza.

E’ costoso, impegnativo, complicato, ma è l’unico modo per andare avanti.

Investiamo su noi stessi e sul nostro futuro perchè nessuno lo farà per noi.

Io ci sto provando.

Buona fortuna a tutti. 🙂

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